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News dal Mondo Solidale

16708276 1405791972826696 1618370173959987561 nGentili Presidenti, care amiche, cari amici, con la presente siamo ad invitare i vostri Giovani a partecipare al 1° Forum Intergenerazionale AVIS Generazione90 attualità, dialogo e proposte per il futuro di AVIS, che si svolgerà sabato 4 Marzo e domenica 5 Marzo 2017 ad Ancona (AN) presso l'Università Politecnica delle Marche -Facoltà di Economia in Caserma Villarey, Piazzale Martelli Raffaele, 60121 Ancona.

La scheda d’iscrizione deve essere compilata attraverso l’apposito modulo google, disponibile al seguente link https://docs.google.com/spreadsheets/d/16Q18PiDJnpu-MLK_q9u1yw3WUdJnmSvj_o8xtXrEFWY/edit#gid=0 entro e non oltre venerdì 24 Febbraio 2017 (per difficoltà nella compilazione rivolgersi alla Segreteria di AVIS Nazionale – Valentina Santi – ai seguenti recapiti 02/70006795, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ).

 

LA PRESENTAZIONE

Per capire il motivo di perché Ancona e perché il 2017 bisogna fare un salto nel tempo. Come a Milano, infatti, anche ad Ancona AVIS nasce nel 1927, grazie ai pionieri del gruppo de “I volontari della più nobile offerta”. In virtù di ciò nell’anno delle celebrazioni del novantesimo anniversario di fondazione di Avis Nazionale, Ancona ci è sembrata la destinazione ideale per ospitare l’edizione 2017 del Forum Nazionale. In tale occasione analizzeremo, in primo luogo, l’impatto che Avis ha avuto e potrà avere sulla società italiana, nonché le sfide che si trova oggi ad affrontare la nostra Associazione. Ci dedicheremo tanto allo studio del contesto socio-economico attuale e alle conseguenze sul mondo del volontariato e di Avis, quanto alla riflessione sui rapporti e sul contesto interno, con l’obiettivo di identificare le possibili strategie condivise in grado di proiettare la storia di Avis ben oltre il novantesimo. Questi temi saranno approfonditi grazie al supporto di autorevoli relatori e tenendo conto dei diversi livelli di esperienza, competenza e sensibilità dei volontari avisini: è per questo che il Forum Nazionale 2017 è anche il I Forum Intergenerazionale di Avis.

 

IL CONVEGNO

Unitamente alle attività formative del Forum, Avis Nazionale sta organizzando, con la collaborazione delle sedi ospitanti, un convegno sul tema della donazione di sangue nella regione del Mediterraneo, che si terrà la mattina di sabato 4 marzo 2017 presso la Loggia dei Mercanti di Ancona. La prima parte del convegno sarà dedicata agli aspetti sanitari relativi all’importanza della donazione di sangue nei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, mentre la

seconda avrà ad oggetto gli aspetti associativi e di promozione, nonché le strategie di cooperazione che è possibile sviluppare nella regione.

Ad approfondire tali aspetti saranno relatori di rilievo internazionale. Al termine dell’evento sarà offerto un piccolo rinfresco.

La partecipazione al convegno è facoltativa, ma l’invito è esteso anche a tutti i volontari che saranno presenti al Forum.

Si prega di confermare la propria presenza attraverso l’apposito campo presente nella scheda di iscrizione al Forum.

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fileLa scuola si apre al territorio e grazie ad un progetto di alternanza scuola-lavoro incontra il mondo del volontariato.
Durante le donazioni dell’Avis comunale di Partinico, tutte le attività di front office saranno curate dagli alunni dell’I.T. C.A. Dalla Chiesa di Partinico sez. Turismo.

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Oltre otto euro restituiti in media alla comunità per ogni euro investito nelle attività del volontariato del sangue: è solo uno degli spunti contenuti nello studio del Cergas (Centro di Ricerche sulla Gestione dell'Assistenza Sanitaria e Sociale) dell’Università Bocconi di Milano, che certifica il positivo ritorno per la collettività dell’appartenenza ad AVIS, la più antica e grande associazione di volontariato del sangue del nostro Paese, di cui ricorre quest’anno il 90° anniversario della Fondazione.
L’indagine è contenuta nel libro edito e distribuito da Franco Angeli e curato dal presidente nazionale Vincenzo Saturni, dal professor Giorgio Fiorentini e dalla dott.ssa Elisa Ricciuti dell’Università Bocconi e prosegue le ricerche avviate dall’Associazione con la pubblicazione del “Libro Bianco sul sistema trasfusionale” (2013).
Nel suo complesso lo studio ha mirato ad approfondire e quantificare i benefici sanitari, sociali e relazionali prodotti dai donatori volontari AVIS. Il volume ha proposto la definizione di un modello di valutazione che misura, quantifica e comunica gli impatti sociali ed economici indotti dalle attività che AVIS stessa promuove, e offre un contributo al dibattito sollevatosi a vari livelli attorno al tema della Valutazione di Impatto Sociale (VIS).
“Per quanto il volontariato non sia nella sua essenza quantificabile – ha dichiarato il presidente Saturni –con questa ricerca abbiamo voluto svelare le ricadute positive sanitarie e sociali del volontariato del sangue, frutto anche di una organizzazione attenta, capillare e basata sulla programmazione. Ci auguriamo che questo testo possa fungere da strumento di approfondimento e di lavoro per tutti i soggetti interessati, a partire dai decisori politici ai vari livelli, Governo e Ministeri competenti, Regioni, Enti Locali, per il mondo dell’associazionismo, per gli operatori sanitari del settore trasfusionale e non solo”.
Tramite l’applicazione del consolidato metodo di valutazione del Social Return on Investment (SROI - Ritorno sociale sugli investimenti), lo studio ha misurato la capacità di AVIS di generare valore socio-sanitario per i propri soci e per la collettività, attraverso la promozione di attività volte ad accrescere le conoscenze, la consapevolezza, la coesione sociale e la salute fisica dei donatori e dei volontari che conducono la loro esperienza di donazione e/o volontariato in seno all’Associazione.
“Vi ringrazio sinceramente per questa ricerca– ha dichiarato il sottosegretario Bobba – e spero che serva da battistrada anche per altre associazioni, affinché provino a misurare i risultati della propria mission, come prevede tra l’altro la riforma del terzo settore quando parla di impatto sociale”.
“Lo studio – ha spiegato il prof. Fiorentini – ha affrontato dettagli molto concreti dell’attività di AVIS, misurando i cambiamenti dello stile dei vita dei donatori dall’ ambito alimentare alla capacità di aumentare il capitale relazionale”.
Per Stefania Vaglio del Centro Nazionale Sangue “è importante che le Istituzioni mantengano viva la collaborazione con il volontariato del sangue, visti i rilevanti effetti che la loro azione ha sulla collettività non solo dal punto di vista sanitario”.
L’indagine in sintesi
I dati sono stati studiati e ricavati attraverso i questionari compilati da 1.023 donatori distribuiti su 4 sedi campione.
In ambito sanitario e di prevenzione, circa il 13% dei donatori ha potuto usufruire di una diagnosi precoce di qualche patologia attraverso i test di qualificazione sierologica e le visite medico specialistiche che precedono la donazione di sangue. Tutto ciò, oltre a informare in anticipo il donatore sulle mutate condizioni di salute, ha comportato anche significativi risparmi per il Servizio Sanitario Nazionale.
In tema di alimentazione corretta, il 56,8% dei donatori ha affermato di aver cambiato le proprie abitudini nutrizionali proprio in virtù dell’appartenenza a un’associazione di volontariato. Il 37,8% ha ritenuto anche importante modificare il consumo giornaliero o settimanale di alcolici.
Il 42,3% del campione ha inoltre affermato di aver modificato i propri comportamenti come fumatore, o eliminando del tutto l’abitudine oppure riducendo il consumo giornaliero di sigarette.
E l’attività fisica? Anche in questo ambito l’impatto è stato significativo, con il 26,2% degli intervistati che ha aumentato le ore settimanali dedicate alla corsa o ad altri sport. Anche il sottogruppo delle persone con più di 40 anni ha modificato questi comportamenti nella misura del 18,4%.
La Vis di Avis si è soffermata anche sui benefici in campo relazionale e sociale. Circa il 30% dei donatori volontari ha stretto rapporti interpersonali con altri associati, con una media di 5,1 persone conosciute.
Ed è molto alto (circa il 70%) il campione di donatori e volontari Avis che afferma di aver accresciuto il proprio senso di soddisfazione e autorealizzazione dalla partecipazione alle attività dell’associazione.
Nel tentativo di quantificare il valore che viene attribuito dai donatori all’esperienza della donazione, lo studio ha determinato un ammontare di 17,85 € per donazione, valore ottenuto dalla somma dei costi di spostamento per arrivare al centro trasfusionale o all’unità di raccolta dell’associazione, dal costo opportunità del tempo (in termini di rinuncia ad altre attività personali o lavorative) e da un’ipotetica disponibilità a pagare per l’attività di volontariato.
Un ultimo aspetto che la ricerca ha voluto indagare è l’eventualità che l’esperienza di donazione del sangue possa aver rappresentato l’occasione per sviluppare una maggiore sensibilità nei confronti di altre organizzazioni di volontariato. Dal campione è emerso che il 32% ha rafforzato la propria disponibilità a collaborare per altre Onlus e il 23% a incrementare le erogazioni liberali.
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Nel giorno in cui gli Enti aderenti hanno ricevuto centinaia di domande di giovani che intendono partecipare ai Corpi Civili di Pace, la Cnesc, in attesa di leggere il testo completo, esprime soddisfazione per l'approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri del Governo Gentiloni, in una seduta di particolare importanza, del decreto legislativo richiesto dall’Art. 8 della legge 106/2016 per l'attivazione del Servizio Civile Universale. Si conferma quanto indicato nella prima lettura a Novembre 2016 dal Governo Renzi, poi perfezionato con il recepimento di alcuni dei pareri delle Istituzioni, nella continuità politica degli indirizzi sul SCU che avevamo chiesto al Presidente del Consiglio e per cui lo ringraziamo, insieme a tutti coloro che negli ultimi mesi, a cavallo di due Governi, si sono impegnati per ottenere questo risultato. Il decreto permette già nel 2017, accanto all'attuazione del Servizio Civile Nazionale, di iniziare a definire gli strumenti concreti di realizzazione del Servizio Civile Universale.
La sua ambizione maggiore è proprio l'universalità, cioè il coinvolgimento di tutti i giovani, italiani e stranieri regolarmente soggiornanti, che volontariamente chiederanno di farlo. Anche per le organizzazioni si apre una nuova fase nell’accoglienza e nell'inserimento dei giovani nelle attività dell’anno di servizio civile. E’ una responsabilità educativa che fa il paio con quella sociale di essere presenti in modo efficace in tutte le situazioni in cui serve una difesa civile e non armata per la coesione, la giustizia, la solidarietà delle nostre comunità. Si apre anche una fase nuova nelle relazioni fra Istituzioni e il Terzo Settore, pilastro del servizio civile in Italia. Sarebbe stata necessaria una sede ove istituzioni statali e regionali, i comuni, i rappresentanti dei giovani, il Terzo Settore potessero indirizzare gli obiettivi del SCU e coordinarsi. Questa opportunità non c’è e va assolutamente evitato che il SCU torni ad essere considerato uno strumento di nicchia, anzichè una risorsa nazionale. Segnaliamo anche il "quasi blocco operativo" del Dipartimento Gioventù e SCN: una situazione inedita e anomala per il cui superamento chiediamo l'immediata attivazione del Presidente del Consiglio sia chiarendo la delega politica per il servizio civile, sia mettendo il Dipartimento nuovamente nella condizione di operare per garantire i compensi mensili ai giovani, i rimborsi alle organizzazioni, per la convocazione della Consulta Nazionale per la programmazione 2017 e per l’esame di provvedimenti fermi da tempo.

 
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Domani, 15 Febbraio 2017, nel canale E20 Sicilia, andrà in onda il programma Focus,"IO DONO NON SO PER CHI MA SO PERCHE'" con ospiti Salvatore Mandarà e Giovanni Carbonaro. Contiamo in una vostra numerosa visione.
Cordiali Saluti.
Avis Regionale Sicilia

 

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IMG-20170210-WA0010Vivere in un ambiente sano significa essere in salute e poter donare sangue in modo continuativo. E' questo lo scopo dell'iniziativa "Avis per l'Ambiente", progetto partito dall' Avis Regionale Sicilia  con il coinvolgimento delle 169 sezioni sparse in tutta l' isola.  Il progetto con in testa la comunale di Santa Croce Camerina punta essenzialmente ad educare le giovanissime generazioni a stili di vita corretti ed attenti a quelle che sono le cattive abitudini sia in campo alimentare ma anche e soprattutto nell'utilizzo delle nuove tecnologie. Una brochure che vuole rappresentare la bellezza dell' ambiente e della vita, fa da sfondo ad alcune delle norme più giuste da rispettare per i più giovani e non solo, in modo da disseminare il più possibile una nuova cultura della salute. I cittadini vivono in un'ambiente salubre se tutti rispettano alcune semplici e facili regole che renderebbero il territorio molto più sano e costruttivo aldilà degli interventi punitivi e di repressione delle attività criminali.
Particolare attenzione ha rivolto Roberta Messina volontaria del Servizio Civile Nazionale, che ha redatto la brochure, alla collaborazione  tra le Avis Siciliane  affinché vengano coinvolti i Comitati dei Genitori per pungolare gli  enti preposti ad intervenire per il monitoraggio di fenomeni di particolare rilievo sociale come l'inquinamento di terra, acqua, aria e campi elettromagnetici.  Per l' Avis la vera emergenza, infatti, resta quella di combattere i comportamenti elusivi e scorretti in ambito ambientale per giungere ad una città più salubre nel segno di una salute che punta alla prevenzione e non solo alla repressione. Vieni in Avis non solo per la consueta donazione di sangue ma anche per ritirare il vademecum per rispettare meglio la tua città.

Avis Regionale Sicilia
 
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E' gia stato confermato, quest'anno l'Assemblea regionale dell' Avis Sicilia si terrà in terra Ragusana nei giorni 22-23 aprile 2017, e precisamente presso l'Hotel Club Conte di Cabrera, ricadente in territorio di Modica a poche centinaia di metri dal comune di Pozzallo.
Il Consiglio Direttivo dell' Avis Sicilia intende dedicare la giornata del venerdì 21 aprile sia ai giovani della consulta regionali ma anche a quelle attività formative che oramai rientrano in quella esperienza di volontariato che arricchisce il senso umano, civile e solidale.
Sarà un'assemblea particolarmente importante non soltanto perchè elettiva , ma anche per  i cambiamenti culturali e legislativi.
Ci confronteremo, inoltre, sulla riforma del terzo settore e sui valori fondanti della nostra Associazione, quali la cittadinanza solidale come fondamento di una convivenza civile basata su partecipazione responsabilità e cooperazione.
Il Presidente Regionale

dott. Salvatore Mandarà

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Giorno 11 Febbraio si terrà a Pergusa, presso il "Garden", una giornata di formazione sulla rifunzionalizzazione della rete associativa di raccolta del sangue e degli emocomponenti.
La nostra Avis da sempre è attenta ai cambiamenti che hanno coinvolto il sistema associativo e quello trasfusionale.
Siamo parte integrante e strategica e nel tempo siamo diventati un'organizzazione efficace ed efficiente, per aver contribuito al perseguimento dell'obiettivo primario di rendere disponibile il sangue ed i suoi derivati garantendone la massima qualità e sicurezza.
E' nostra convinzione che un'organizzazione così complessa debba darsi obiettivi di miglioramento che passano attraverso la conoscenza dell'esistente e i traguardi ulteriori che si vogliono raggiungere .
Questa giornata di formazione e di informazione è rivolta ai Presidenti delle Avis, ai Responsabili UdR ed agli assicuratori di qualità, in un processo di centralizzazione dove si è tutti parte integrante.
Saranno a carico dell'Avis Regionale i Presidenti delle Avis, mentre i responsabili delle UdR e della qualità saranno a carico delle Avis di appartinenza.

Il Presidente 
Salvatore Mandarà
 
Pubblicazione definitiva

 

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